VERSO EXPO 2015: NUTRIRE IL PIANETA SENZA OGM


Mercoledì 2 aprile Agorà di Expo Milano 2015 Castello Sforzesco, Cortile delle Armi piazza Castello, Milano

 

A un anno da Expo 2015, l'appuntamento che farà del nostro Paese la capitale mondiale dell'alimentazione, è allarme OGM: consumatori, ricercatori, agricoltori, si mobilitano in attesa di una sentenza che può cambiare il cibo, l'ambiente e la nostra economia. Il prossimo 9 aprile, infatti, il Tar si pronuncerà sul ricorso presentato da un agricoltore friulano contro il decreto interministeriale che proibisce la semina di mais MON810: se il ricorso fosse accolto, si rischierebbe di aprire la strada a semine incontrollate di colture geneticamente modificate provocando un colpo durissimo per i nostri prodotti, il “made in Italy”, le produzioni biologiche, le esportazioni e per la libertà di scelta dei cittadini.

La Task Force Per un'Italia libera da OGM, composta da 38 associazioni (Acli, Adoc, Adiconsum, Adusbef, Aiab, Amica, Associazione per l'Agricoltura Biodinamica, Assoconsum, As. Se. Me., Campagna Amica, Cia, Città del Vino, Cna Alimentare, Codacons, Coldiretti, Crocevia, FAI, Federconsumatori, Federparchi, Firab, Focsiv, Fondazione Univerde, Greenaccord, Greenpeace, Isde, Lega Pesca, Legacoop Agroalimentare, Legambiente, Lipu, Movimento dei consumatori, Movimento difesa del cittadino, Slow Food Italia, Uecoop, Una.api, Unci, Upbio, Vas, WW) mercoledì 2 aprile lancia un appello al Governo perché emani con effetto immediato un decreto contro le semine OGM e si impegni in sede europea a elaborare finalmente una chiara iniziativa per impedire coltivazioni geneticamente modificate. In chiusura conversazione con Giulia Maria Mozzoni Crespi, Presidente Onorario del FAI.

Segui l'evento, organizzato con il patrocinio del Comitato Scientifico Expo 2015 e con il contributo dei negozi NaturaSì, cuorebio e Nuova Casenovole, in streaming su lanuovaecologia.it e su Twitter con l'hashtag #ItaliaNOogm!

L'incontro è anche l'occasione per presentare la giornata di mobilitazione del 5 aprile durante la quale saranno allestititi in alcune città presidi della Task Force per informare i cittadini sulle conseguenze e i rischi di coltivazioni OGM. I presidi saranno presenti a Milano (Eataly ), Torino (Farmer's Market Coldiretti ), Bologna (Coop Adriatica Mercato di Mezzo, Via Clavature), Padova (supermercato PAM, Piazzetta Garzeria), Padova, (NaturaSì), Perugia (mercato settimanale cittadino), Perugia (Sede AIAB), Firenze (davanti Eataly):

Programma

Intervengono:

  • Stefano Masini, coordinatore della Task Force per un'Italia
    libera da OGM.
  • Manuela Giovannetti, Università degli Studi di Pisa,
    Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari
    e Agro-ambientali: “I rischi per l'ambiente,
    la biodiversità e la tipicità della produzione
    agricola”.
  • Simone Vieri, Università La Sapienza Roma,
    Economia ed Estimo rurale AGR/01:
    “OGM: un'analisi economica”.
  • Wes Shoemyer, agricoltore del Missouri: “Dall'agricoltura
    OGM non si torna più indietro”.

In chiusura conversazione con:

  • Giulia Maria Mozzoni Crespi, Presidente Onorario FAI
    Fondo Ambiente Italiano.

Modera:

  • Antonio Cianciullo, giornalista de La Repubblica.

 

 

VERSO EXPO 2015: NUTRIRE IL PIANETA SENZA OGM

 

Mercoledì 2 aprile - Incontro pubblico tenuto dalle 36 associazioni della Task Force per un'Italia libera da OGM. In chiusura conversazione con Giulia Maria Mozzoni Crespi, Presidente Onorario del FAI. Segui l'evento in streaming su lanuovaecologia.it!

 

Mercoledì 2 aprile

Agorà di Expo Milano 2015
Castello Sforzesco, Cortile delle Armi
Piazza Castello, Milano

A un anno da Expo 2015, l'appuntamento che farà del nostro Paese la capitale mondiale dell'alimentazione, è allarme OGM: consumatori, ricercatori, agricoltori, si mobilitano in attesa di una sentenza che può cambiare il cibo, l'ambiente e la nostra economia. Il prossimo 9 aprile, infatti, il Tar si pronuncerà sul ricorso presentato da un agricoltore friulano contro il decreto interministeriale che proibisce la semina di mais MON810: se il ricorso fosse accolto, si rischierebbe di aprire la strada a semine incontrollate di colture geneticamente modificate provocando un colpo durissimo per i nostri prodotti, il “made in Italy”, le produzioni biologiche, le esportazioni e per la libertà di scelta dei cittadini.

La Task Force Per un'Italia libera da OGM, composta da 38 associazioni (Acli, Adoc, Adiconsum, Adusbef, Aiab, Amica, Associazione per l'Agricoltura Biodinamica, Assoconsum, As. Se. Me., Campagna Amica, Cia, Città del Vino, Cna Alimentare, Codacons, Coldiretti, Crocevia, FAI, Federconsumatori, Federparchi, Firab, Focsiv, Fondazione Univerde, Greenaccord, Greenpeace, Isde, Lega Pesca, Legacoop Agroalimentare, Legambiente, Lipu, Movimento dei consumatori, Movimento difesa del cittadino, Slow Food Italia, Uecoop, Una.api, Unci, Upbio, Vas, WW) mercoledì 2 aprile lancia un appello al Governo perché emani con effetto immediato un decreto contro le semine OGM e si impegni in sede europea a elaborare finalmente una chiara iniziativa per impedire coltivazioni geneticamente modificate. In chiusura conversazione con Giulia Maria Mozzoni Crespi, Presidente Onorario del FAI.

Segui l'evento, organizzato con il patrocinio del Comitato Scientifico Expo 2015 e con il contributo dei negozi NaturaSì, cuorebio e Nuova Casenovole, in streaming su lanuovaecologia.it e su Twitter con l'hashtag #ItaliaNOogm!

L'incontro è anche l'occasione per presentare la giornata di mobilitazione del 5 aprile durante la quale saranno allestititi in alcune città presidi della Task Force per informare i cittadini sulle conseguenze e i rischi di coltivazioni OGM. I presidi saranno presenti a Milano (Eataly ), Torino (Farmer's Market Coldiretti ), Bologna (Coop Adriatica Mercato di Mezzo, Via Clavature), Padova (supermercato PAM, Piazzetta Garzeria), Padova, (NaturaSì), Perugia (mercato settimanale cittadino), Perugia (Sede AIAB), Firenze (davanti Eataly):
 

Programma

Intervengono:

  • Stefano Masini, coordinatore della Task Force per un'Italia
    libera da OGM.
  • Manuela Giovannetti, Università degli Studi di Pisa,
    Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari
    e Agro-ambientali: “I rischi per l'ambiente,
    la biodiversità e la tipicità della produzione
    agricola”
    .
  • Simone Vieri, Università La Sapienza Roma,
    Economia ed Estimo rurale AGR/01:
    “OGM: un'analisi economica”.
  • Wes Shoemyer, agricoltore del Missouri: “Dall'agricoltura
    OGM non si torna più indietro”
    .

In chiusura conversazione con:

  • Giulia Maria Mozzoni Crespi, Presidente Onorario FAI
    Fondo Ambiente Italiano.

Modera:

  • Antonio Cianciullo, giornalista de La Repubblica.
- See more at: http://www.fondoambiente.it/eventi/Index.aspx?q=verso-expo-2015-nutrire-il-pianeta-senza-ogm#sthash.Gvx7VnAc.dpuf

 

VERSO EXPO 2015: NUTRIRE IL PIANETA SENZA OGM

 

Mercoledì 2 aprile - Incontro pubblico tenuto dalle 36 associazioni della Task Force per un'Italia libera da OGM. In chiusura conversazione con Giulia Maria Mozzoni Crespi, Presidente Onorario del FAI. Segui l'evento in streaming su lanuovaecologia.it!

 

Mercoledì 2 aprile

Agorà di Expo Milano 2015
Castello Sforzesco, Cortile delle Armi
Piazza Castello, Milano

A un anno da Expo 2015, l'appuntamento che farà del nostro Paese la capitale mondiale dell'alimentazione, è allarme OGM: consumatori, ricercatori, agricoltori, si mobilitano in attesa di una sentenza che può cambiare il cibo, l'ambiente e la nostra economia. Il prossimo 9 aprile, infatti, il Tar si pronuncerà sul ricorso presentato da un agricoltore friulano contro il decreto interministeriale che proibisce la semina di mais MON810: se il ricorso fosse accolto, si rischierebbe di aprire la strada a semine incontrollate di colture geneticamente modificate provocando un colpo durissimo per i nostri prodotti, il “made in Italy”, le produzioni biologiche, le esportazioni e per la libertà di scelta dei cittadini.

La Task Force Per un'Italia libera da OGM, composta da 38 associazioni (Acli, Adoc, Adiconsum, Adusbef, Aiab, Amica, Associazione per l'Agricoltura Biodinamica, Assoconsum, As. Se. Me., Campagna Amica, Cia, Città del Vino, Cna Alimentare, Codacons, Coldiretti, Crocevia, FAI, Federconsumatori, Federparchi, Firab, Focsiv, Fondazione Univerde, Greenaccord, Greenpeace, Isde, Lega Pesca, Legacoop Agroalimentare, Legambiente, Lipu, Movimento dei consumatori, Movimento difesa del cittadino, Slow Food Italia, Uecoop, Una.api, Unci, Upbio, Vas, WW) mercoledì 2 aprile lancia un appello al Governo perché emani con effetto immediato un decreto contro le semine OGM e si impegni in sede europea a elaborare finalmente una chiara iniziativa per impedire coltivazioni geneticamente modificate. In chiusura conversazione con Giulia Maria Mozzoni Crespi, Presidente Onorario del FAI.

Segui l'evento, organizzato con il patrocinio del Comitato Scientifico Expo 2015 e con il contributo dei negozi NaturaSì, cuorebio e Nuova Casenovole, in streaming su lanuovaecologia.it e su Twitter con l'hashtag #ItaliaNOogm!

L'incontro è anche l'occasione per presentare la giornata di mobilitazione del 5 aprile durante la quale saranno allestititi in alcune città presidi della Task Force per informare i cittadini sulle conseguenze e i rischi di coltivazioni OGM. I presidi saranno presenti a Milano (Eataly ), Torino (Farmer's Market Coldiretti ), Bologna (Coop Adriatica Mercato di Mezzo, Via Clavature), Padova (supermercato PAM, Piazzetta Garzeria), Padova, (NaturaSì), Perugia (mercato settimanale cittadino), Perugia (Sede AIAB), Firenze (davanti Eataly):
 

Programma

Intervengono:

  • Stefano Masini, coordinatore della Task Force per un'Italia
    libera da OGM.
  • Manuela Giovannetti, Università degli Studi di Pisa,
    Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari
    e Agro-ambientali: “I rischi per l'ambiente,
    la biodiversità e la tipicità della produzione
    agricola”
    .
  • Simone Vieri, Università La Sapienza Roma,
    Economia ed Estimo rurale AGR/01:
    “OGM: un'analisi economica”.
  • Wes Shoemyer, agricoltore del Missouri: “Dall'agricoltura
    OGM non si torna più indietro”
    .

In chiusura conversazione con:

  • Giulia Maria Mozzoni Crespi, Presidente Onorario FAI
    Fondo Ambiente Italiano.

Modera:

  • Antonio Cianciullo, giornalista de La Repubblica.
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Pubblicato il31 marzo 2014