Presidio contro i nuovi progetti autostradali nei campi della Lombardia per un'idea diversa di mobilità


Brebemi, Broni Mortara, Cremona -Mantova, IPB Bergamo -Treviglio- Crema, Pedemontana, Raccordo Valtrompia, Rho-Monza, TEEM, TIBRE, TOEM, Varese-Como-Lecco, Variante del Sempione, Vigevano-Malpensa...Quando basta? Fermiamo i signori delle autostrade prima che asfaltino anche noi!!

Legambiente questa mattina ha promosso, insieme a oltre 40 sigle di comitati ed associazioni territoriali, un presidio davanti alla sede di Assolombarda, dove è in corso la Mobility Conference. Gli ambientalisti condividono le preoccupazioni del mondo industriale sul ritardo, destinato ad aggravarsi, nella realizzazione delle infrastrutture lombarde per la mobilità, ma criticano apertamente le priorità su cui incanalare le risorse disponibili per i grandi investimenti. Perché il ritardo lombardo c'è, ed è gravissimo, ma soprattutto sul versante del trasporto collettivo di massa e sulla logistica ferroviaria per le merci mentre, per quanto riguarda la viabilità, gli interventi davvero necessari sono diversi da quelli programmati, che non risolvono e anzi, in alcuni casi aggravano, i colli di bottiglia in cui i troppi autoveicoli dei lombardi si bloccano in coda ogni giorno nell'ora di punta.

Ecco il testo dell'Appello distribuito questa mattina durante il presidio:

Caro Ministro Passera, cari Presidenti di Regione e Provincia, se non ve ne foste accorti, vogliamo cortesemente farvi notare che il disco delle autostrade lombarde si è rotto e ripete sempre lo stesso vecchio ritornello. E' ora di cambiare il disco prima che faccia altri danni. Anche perché - sotto sotto - non ci credete più neanche voi che per il rilancio dell'economia lombarda bisogna costruire autostrade in ogni angolo libero della nostra regione. E' anche per questo che non funziona il project financing, perchè il futuro non porterà l'aumento di traffico su cui facevate tanto affidamento, ma domanderà nuovi servizi per l'accesso alla mobilità. E se non aumenterà il traffico, non ci saranno abbastanza automobilisti da spennare per pagare le infrastrutture.

Le priorità sono altre, gli investimenti devono servire a recuperare il grave ritardo della Lombardia sulla mobilità collettiva. Ma se proprio non sapeste cosa fare dei miliardi impegnati dalle banche per finanziare i cantieri autostradali... beh, vi facciamo presente che ci sono migliaia di piccole e medie imprese in difficoltà per mancanza di liquidità.

 

L'ECONOMIA LOMBARDA E' MALATA E NON SARANNO LE NUOVE AUTOSTRADE A CURARLA: LA RICETTA E' SBAGLIATA, IL FARMACO E' SCADUTO!

 

I nuovi progetti di autostrade e altre grandi arterie regionali, grande feticcio dell'ultimo ventennio di politica lombarda, formano un nastro di asfalto lungo 650 km, a cui se ne aggiungono altrettanti di viabilità complementari. I costi solo per BreBeMi, TEEM, Pedemontana, hanno già raggiunto i 10 miliardi di euro considerando IVA e oneri finanziari, e finora chi sta pagando sono solo fondi pubblici: niente male, per quelle che avrebbero dovuto essere le prime autostrade finanziate dai privati!
Dove oggi ci sono i campi dell'agricoltura più produttiva d'Italia si snoderanno strisce di deserto d'asfalto per quasi 10.000 ettari, ed almeno il doppio sarà la campagna devastata da cave e cantieri, ma anche da capannoni, lottizzazioni, logistiche, centri commerciali che sorgeranno a ridosso di ogni svincolo. Decine di migliaia di ettari di campi devastati, persi per sempre, per inseguire il mito della continua crescita del traffico, invece di quello della mobilità efficiente. La sola BreBeMi è progettata per iniettare nel traffico di Milano 60.000 veicoli al giorno in più. A che pro? per imbottigliarli meglio?

 

Per la mobilità servono altre infrastrutture, altri servizi: quelli del trasporto collettivo, che non consuma suolo, non alimenta smog nè congestione da traffico. Ma per questo serve una politica meno compiacente verso  lobby ed ecomafie, meno subalterna agli interessi di collegio elettorale.

 

FERMIAMO LA LOBBY DELLE AUTOSTRADE, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!

Adesioni:

Altreconomia, Associazione Parco Sud, ASTROV Gorgonzola, Cambiamo Abbiategrasso-Le coccinelle, Cascina Isola Maria, CIA Confederazione Italiana Agricoltori MI-LO,Circoli Legambiente di Franciacorta, Seveso e Cantù, Comitati Cives Seveso, Cesano M., Bovisio, Desio, Comitato Cremonese-Cremasco-Casalasco Salviamo il Paesaggio, Comitato Legnanese e Aresino Salviamo il Paesaggio, Comitato NO tangenziale Albairate, Comitato per il Parco Regionale della Brughiera,  Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni contro l'autostrada Broni – Mortara,Coordinamento nazionale Salviamo il Paesaggio, Coordinamento Interprovinciale per la Mobilità Sostenibile MI-BG, Coordinamento NO TEM, Coordinamenti provinciali Legambiente Bergamo, Brescia e Pavia, Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia, Coordinamento Comitati contro le Autostrade CR-MN e TIBRE, Coordinamento Nord Sud del Mondo, Eco-alba Albairate, Ecologisti Democratici della Lombardia, European Green Party, Ferma la Banca!, Genitori Anti Smog, Insieme in Rete per lo Sviluppo Sostenibile, Italia Nostra Milano Sud-Est, Legambiente Lombardia, LUCI Cremona, Presidio Permanente No TEM, Rete Civica Italiana, Sinistra e Ambiente di Meda, Slow Food Lombardia

Pubblicato il31 gennaio 2012