Corso di formazione per tecnici comunali e professionisti


Progettazione e gestione agro-ambientale pubblica e privata: lezioni per la definizione di linee guida locali. 20 aprile, 4 e 11 maggio a Rho. Iscrizione entro il 15 aprile

Oggi l'Alto Milanese e il Basso Varesotto rappresentano senza dubbio una delle aree caratterizzate da maggiore densità di insediamenti abitativi e produttivi d'Europa, con gradi di urbanizzazione che rendono particolarmente prioritaria quanto complessa la sfida di salvaguardare e, ove possibile, ripristinare le connessioni ecologiche in molti casi smarritesi per la pervasività delle presenze insediative e infrastrutturali. In un contesto così difficile la creazione di una connessione ecologica diventa una vera e propria sfida tanto più che nemmeno le aree di pertinenza del fiume sono più sufficienti a garantire una pervietà. Ne sono la prova le indagini svolte durante lo studio di fattibilità propedeutico a questo progetto sull’area vasta che evidenziano come la connettività territoriale nord-sud non si realizza lungo l’asta dell’Olona, bensì attraverso una fitta matrice di aree di appoggio alle core areas principali rappresentate da territori tutelati dai Parchi Locali, aree di pertinenza dei canali, aree boscate e aree agricole. Non si deve più parlare di “corridoio” ecologico, ma di “rete” ecologica intesa non nella sua accezione pianificatoria, ma territoriale. 

In questo discorso generale di presidio territoriale, riqualificazione fluviale e ricucitura della “rete” ecologica, appare fondamentale il ruolo del Parco Locale del Basso Olona. Questa realtà, che però ancora fatica ad affermarsi, tutela gli spazi aperti e la naturalità dei luoghi, pur non riuscendo ancora ad ottenere un’azione di intervento decisiva sul territorio stesso che presenta frammentazioni importanti, degrado e una pronunciata banalizzazione. Il presente progetto ha dunque l’obiettivo di connettere, de frammentare e potenziare gli elementi principali di questa parte della Rete Ecologica Regionale al fine di migliorare e conservare la biodiversità e la naturalità dei luoghi. 

Le aree di intervento del progetto sono localizzate all’interno del Parco Locale del Basso Olona nei territori comunali di Rho e Pregnana M.se, e lungo i varchi e i potenziali corridoi ecologici che lo connettono con il Parco Agricolo Sud. 

Saranno monitorate le specie animali che sono state identificate come target in seguito ai rilievi realizzati nel corso dello studio di fattibilità: tasso, faina, anfibi, picidi e odonati. Sono previste inoltre azioni di formazione e divulgazione per responsabilizzare amministratori e cittadini sull’importanza della rete ecologica e la conservazione della biodiversità, ma anche percorsi partecipativi atti a dare una identità al Parco del Basso Olona. 

Il progetto ha come finalità le seguenti strategie:

• Miglioramento dei presidi naturali (boschi, elementi lineari, aree umide) dell’area. 

• Potenziamento delle aree di presidio della biodiversità. 

• Realizzazione e potenziamento di corridoi e varchi ecologici tra aree. 

• Miglioramento della fruizione leggera e a basso impatto del Parco del Basso Olona per aumentarne il presidio della cittadinanza.

 

Programma:

I giorno – 20 aprile 2017 – Biodiversità, risorsa per un territorio 

Saluti istituzionali (Assessore all’ecologia del Comune di Rho Gianluigi Forloni) 

Presentazione del progetto, dei relatori e dei partecipanti, 30 min (Lorenzo Baio) 

Negli ultimi decenni, il tasso di diminuzione e persino di scomparsa di talune specie, ecosistemi e geni (biodiversità) è aumentato in tutto il mondo a causa della pressione esercitata dalle attività umane. La perdita di biodiversità si traduce anche in un danno di natura economica, sia per l’agricoltura che per la comunità umana. Bisogna ricostruire un patto fra campagna, città e natura, capace di promuovere da una parte la conservazione degli habitat e biodiversità e dall’altra la qualità dell’agricoltura. 

L'importanza di proteggere la varietà del nostro ecosistema, 2 h (Fabrizio Stefani) 

Monitorare la biodiversità nei progetti di riqualificazione ambientale, 1 . h (Martina Spada) 

II giorno – 4 maggio 2017 – Zone umide nell’agroecosistema 

Le zone umide costituiscono una categoria importante di ecosistemi caratterizzati da fauna e vegetazione particolari, capaci di incrementare significativamente la biodiversità locale. La loro riqualificazione o progettazione ex novo è un intervento significativo per il riassetto ecosistemico. Ma può generare altri vantaggi nella gestione delle piene o nella rimozione di inquinanti. 

Zone umide e biodiversità: progettazione, realizzazione e gestione nel tempo - 2h (Barbara Raimondi) 

Ecosistemi-filtro palustri per la depurazione delle acque: progettazione, realizzazione e gestione nel tempo - 2h (Giulio Conte) 

III giorno – 11 maggio 2017 (mattina) – Agricoltura e sostenibilità ambientale 

Politiche Agricole Europee: un'opportunità per il territorio. Riferimenti normativi, opportunità e incentivazioni 2 h (Alberto Massa Saluzzo) 

Agricoltura come motore per ricostruire l’agro-ecosistema. L’esperienza dei Distretti agricoli - 2 h (Marco Pezzetta) 

Gestione idraulico-ambientale del reticolo idrografico minore e minuto: misure per la ritenzione naturale delle acque (Natural Water Retention Measures - NWRM) – 2h (Giancarlo Gusmaroli) 

DOCENTI
Lorenzo Baio: naturalista, responsabile settore acqua Legambiente Lombardia
Fabrizio Stefani: dottore in scienze ambientali, ricercatore IRSA/CNR
Martina Spada: naturalista, collaboratrice di Istituto Oikos
Alessandro Uggeri: geologo, direttore tecnico di Idrogea Servizi srl
Giulio Conte: biologo, Iridra srl
Alberto Massa Saluzzo: dottore agronomo consigliere distretto DINAMO
Marco Pezzetta: architetto, direttore Distretto DAVO (Distretto Agricolo Valle Olona)
Giancarlo Gusmaroli: ingegnere, direzione tecnica del CIRF (Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale) 

Destinatari: tecnici pubblici e privati, professionisti, agricoltori 
Durata: 14 ore (2 incontri di 4 ore, giovedì, dalle 9.15 alle 13.30 + 1 incontro di 6 ore dalle 9.15 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 16.30) + visita guidata facoltativa, agli interventi del Progetto Olona entra in città a cura di ERSAF 

Date: 20 aprile, 4 e 11 maggio 2017 + 12 maggio alle ore 10.00 per visita guidata facoltativa 
Sede: CentRho in p.za S.Vittore a Rho 
Crediti formativi
- Geometri e geometri laureati: il Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Milano riconosce 14 CFP ai geometri iscritti all’Albo provinciale di appartenenza
- Architetti: evento in collaborazione con l'Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano. Riconosciuti 14 CFP agli Architetti iscritti ad un albo territoriale. 
- Geologi: sono previsti 16 CFP complessivi per i geologi iscritti all'albo, così suddivisi: 4 crediti il 20 aprile, 4 crediti il 4 maggio, 6 crediti l'11 maggio e 2 crediti per la visita del 12 maggio

Posti disponibili: 50 
Costi: 40 € per professionisti (contributo da versare a Legambiente Lombardia Onlus, previa verifica disponibilità dei posti). 
Materiale didattico: Le presentazioni proiettate e la bibliografia verranno caricate su dropbox e il link reso disponibili a tutti i corsisti. 
Momenti di pausa: Fra la prima e la seconda presentazione ci sarà una pausa di 15 minuti e saranno a disposizione thè, caffè e biscotti 
Sito di riferimento: http://lombardia.legambiente.it 

 

PER ISCRIZIONI E INFORMAZIONI: 

Arianna Bazzocchi: arianna [dot] bazzocchi [at] legambientelombardia [dot] it - tel 02 87386480 

Termine iscrizioni: 15 APRILE 2016

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Pubblicato il28 marzo 2017